Sunday, 1 January 2012

Buoni propositi_ Good intentions

Caro Diario,
oggi mi sono svegliato e ho scoperto di aver dormito qualcosa come un anno e mezzo.
Comunque non mi sento molto riposato perché nel sonno ho avuto parecchio da fare e sono andato in un sacco di posti e devo dire che quasi-quasi me ne sarei rimasto a letto un altro 6 mesi, e se non fosse stato per i botti di Capodanno davvero assordanti credo proprio che avrei tirato dritto senza problemi fino a Pasqua.
Ma la cosa che più mi ha colpito al risveglio è rendermi presto conto di una cosa, e cioè del fatto che tutti non fanno altro che lamentarsi tutto il tempo, più o meno delle stesse cose di cui si lamentavano già un anno e mezzo fa, solo che adesso si lamentano molto di più e aggiungendo alle lamentazioni pure qualche pianto a dirotto, perché nel frattempo la Crisi è diventata Crisi Nera e le battute sulla Fine del Mondo non sono più battute ma vere e proprie constatazioni, per cui La Gente sta cominciando a darsi appuntamento nell'Aldilà, dove potersi lamentare con tutta calma una volta passata l'Apocalisse.


Me: "What are your good intentions for 2012?"
Gipeto: "Struggling on till 2013 and grumbling all the time."

Wednesday, 24 August 2011

Bella scoperta!

Caro Diario,
come ben sai mi trovo alle prese con una ronfata colossale perché mi sono addormentato ormai più di anno fa e non ho ancora intenzione di svegliarmi, ma grazie alle mie doti sonnabulistiche riesco di tanto in tanto a buttare giù qualche riga e a renderti partecipe di alcune cose che faccio nella mia Vita Onirica, e stavolta la scoperta che ho fatto non è stata una bella scoperta.
Infatti sono venuto a sapere per vie traverse (una spia) che i miei authors hanno preso delle iniziative senza coinvolgermi, con la scusa che io non andavo disturbato perché ero stanco e dormivo, ma si tratta ovviamente di una mezza pugnalata alle spalle perché i miei authors si sono messi sotto con certe iniziative parecchio discutibili, come una specie di fumetto che ha per protagonisti due tipi abbastanza noiosissimi che stanno tutto il tempo a rimestar nel torbido di cose tipo cinema e simili. Davvero imbarazzante...
Due tavole di Federico & Spike. Altre tavole sono visibili qui.

Poi si sono messi pure a fare una specie di pubblicità progresso per la Raccolta Differenziata, e tutti sanno che io sono molto sensibile al tema, ma quando vedo quei cartelli senza la mia faccia devo dire che mi viene voglia di buttare la carta nel vetro, le pile nel compost e la plastica a mare...
Alcune tavole di Differenziata Figata.

Poi ho pure scoperto che i miei authors già questa primavera si erano messi in testa di sostituirmi con un altro personaggio di rara volgarità che si chiamava Testa-di-Caos e che adesso per fortuna non si chiama più perché è stato un flop così flopposo che più flopposo di così non si poteva...
Una storiella con Testa-di-Caos protagonista e Cattelàn guest-star.

Be’, mi sa che quando mi sveglio spacco tutto.

Friday, 19 November 2010

La spazzatura non dorme mai, neanche ad Orvieto

Caro Diario,
dopo la batosta che mi sono preso col fallimento dell’Agenzia Salvamondo avevo solennemente deciso di appendere al chiodo ogni idealismo e di non cacciarmi più in situazioni tipo battaglie contro i mulini a vento e cose simili, ma poi purtroppo mi è giunta voce di certe nefandezze inenarrabili che stanno succedendo proprio qui vicino (Orvieto e dintorni) e allora mi è ribollito il sangue nelle vene e ho fatto una deroga alla decisione presa.
In pratica sono venuto a sapere che a Orvieto non fanno la raccolta differenziata perché a Orvieto non sanno nemmeno cos'è la raccolta differenziata perché a Orvieto preferiscono mettere tutta la spazzatura che producono dentro un grande bucone scavato nelle vicinanze, più o meno come si fa con la polvere sotto il tappeto quando si vive in una casa con molta polvere e almeno un tappeto.
Ecco, immagino non sarà facile convincere gli orvietani di una cosa molto importante, e cioè che la miglior cosa da fare con la spazzatura è prima di tutto non produrla, ma nel caso sia proprio necessario produrla (e a Orvieto temo sia necessario come in ogni altro posto del mondo) almeno si può produrre separata a dovere: cioè vetro con vetro, plastica con plastica, pannolini con pannolini eccetera eccetera...
Perché sennò poi succedono cose da pazzi dal punto di vista ambientale, tipo che là sotto nel bucone pieno di rifiuti buttati a casaccio si forma una specie di intruglio brodazzoso di percolati omicidi mica da ridere che si fa beffe dei geologi e che s'infila dappertutto, specie dove non deve, ossia nelle falde acquifere.
Allora mi sono prestato molto volentieri alla causa degli Anti-Discarica e dei Pro-Differenziata.

Sunday, 24 October 2010

Ci penso io!

Caro Diario,
mentre dormivo ho fatto un sogno pazzesco.
In pratica ho sognato che mi stufavo di essere uno che nella vita subisce sempre, allora decidevo che era venuto il momento di ribellarmi, ma non una cosa così, proprio una ribellione alla grande.
Infatti nel sogno mettevo in piedi nientemeno che un’Agenzia Salvamondo, cioè un’agenzia di servizi di nuovissima concezione che si occupa di cose tipo Fame nel Mondo, Guerre Civili, Sopraffazioni di Multinazionali ecc. ecc., ma non con l’idea di occuparsene e basta come già fanno molto bene quelli dell’Onu e della Fao, ma con l’idea di occuparsene per risolvere i problemi una volta per tutte e vivere felici e contenti su questo bellissimo pianeta che a guardarlo bene non è semplicemente un pianeta ma uno strepitoso Eden che ci invidiano in mezza Via Lattea.
Ammetto che all’inizio (i primi due giorni) mi ero montato la testa e mi sentivo come quegli eroi epici pieno di magnetismo animale che fanno battere forte il cuore della gente perché mi sembrava tutto possibile ed ero stra-sicuro di cambiare il corso delle cose e pure lo status quo, e appena si presentava un nuovo Problema Insolubile io partivo in quarta al grido di “Ci penso io!” (avevo pure fatto preparare delle magliette con scritto sopra “Ci penso io!”) e poi giravo a testa alta e davo del tu a degli eroi epicissimi tipo il Che e il Garibaldi e questi eroi epicissimi trovavano la cosa del tutto naturale.
Poi però qualcosa è andato storto e mi sa che c’ha messo lo zampino la Jella Nera, perché a un certo punto tutto ha cominciato a remare contro e ogni volta che c’era un nuovo Problema Insolubile io ci sbattevo il grugno molto forte e il Problema Insolubile non si faceva un graffio mentre io ormai avevo il muso come una polpetta cotta al sangue.
Sicché (nel sogno) alla fine ho dovuto farmi un bell’esame di coscienza e così poi mi sono messo il cuore in pace e addio sogni di gloria e pace nel mondo.
La verità è che non sono un Eroe Epico.
Non ho nemmeno un tallone d’Achille.
(Da sinistra a destra: Achille nel ruolo di Brad Pitt, Che Guevara nel ruolo di Benicio del Toro, Garibaldi nel ruolo di Giorgio Pasotti e Zibibì nel ruolo del Pennuto Sprovveduto.)

Thursday, 22 July 2010

Zzzz

Caro Diario,
immagino che avrai qualche difficoltà a credermi, ma devi credermi quando ti dico che queste righe le sto scrivendo da sonnambulo, nel senso che io scrivo ma allo stesso tempo dormo.
Devi sapere che nei boschi dell'Alta Tuscia dove mi sono trasferito per meditare ho davvero trovato la Pace dei Sensi che cercavo e ovviamente insieme alla Pace dei Sensi si è fatta sotto anche una prodigiosa voglia di ronfare, per cui ho lasciato che il sonno mi cullasse senza fare resistenze e infatti mi sono addormentato ormai da un mesetto e se continua così credo che mi sveglierò nel 2012 o giù di lì, magari già dopo la Fine del Mondo.
Devi sapere, però, che mentre dormo non me ne sto con le mani in mano a pettinare le bambole e a girarmi i pollici, perché appena prima di andarmene a dormire a fine Giugno ho fatto in tempo a conoscere uno Sciamano che se ne stava a fare meditazione nello stesso bosco dove stavo io e questo Sciamano mi ha preso in simpatia e mi ha insegnato un sacco di cose tipo tecniche di viaggio sciamanico, e così adesso mentre dormo me ne vado in altre dimensioni e guardo un po' come se la cavano in questi altri posti che sembra che non ci siano e invece ci sono.
Allora mi guardo intorno e tengo sempre in mente che quando mi sarò risvegliato avrò comunque bisogno di un lavoro alla mia altezza, per cui appena trovo un lavoro adeguato in un'altra dimensione lo prendo e lo porto in questa, perché qui non c'è ma in effetti è qui che voglio vivere e lavorare.

(A sinistra: pratiche di sciamanesimo in Siberia. A destra: pratiche di meditazione equilibristica in Tuscia.)