Sunday, 24 October 2010

Ci penso io!

Caro Diario,
mentre dormivo ho fatto un sogno pazzesco.
In pratica ho sognato che mi stufavo di essere uno che nella vita subisce sempre, allora decidevo che era venuto il momento di ribellarmi, ma non una cosa così, proprio una ribellione alla grande.
Infatti nel sogno mettevo in piedi nientemeno che un’Agenzia Salvamondo, cioè un’agenzia di servizi di nuovissima concezione che si occupa di cose tipo Fame nel Mondo, Guerre Civili, Sopraffazioni di Multinazionali ecc. ecc., ma non con l’idea di occuparsene e basta come già fanno molto bene quelli dell’Onu e della Fao, ma con l’idea di occuparsene per risolvere i problemi una volta per tutte e vivere felici e contenti su questo bellissimo pianeta che a guardarlo bene non è semplicemente un pianeta ma uno strepitoso Eden che ci invidiano in mezza Via Lattea.
Ammetto che all’inizio (i primi due giorni) mi ero montato la testa e mi sentivo come quegli eroi epici pieno di magnetismo animale che fanno battere forte il cuore della gente perché mi sembrava tutto possibile ed ero stra-sicuro di cambiare il corso delle cose e pure lo status quo, e appena si presentava un nuovo Problema Insolubile io partivo in quarta al grido di “Ci penso io!” (avevo pure fatto preparare delle magliette con scritto sopra “Ci penso io!”) e poi giravo a testa alta e davo del tu a degli eroi epicissimi tipo il Che e il Garibaldi e questi eroi epicissimi trovavano la cosa del tutto naturale.
Poi però qualcosa è andato storto e mi sa che c’ha messo lo zampino la Jella Nera, perché a un certo punto tutto ha cominciato a remare contro e ogni volta che c’era un nuovo Problema Insolubile io ci sbattevo il grugno molto forte e il Problema Insolubile non si faceva un graffio mentre io ormai avevo il muso come una polpetta cotta al sangue.
Sicché (nel sogno) alla fine ho dovuto farmi un bell’esame di coscienza e così poi mi sono messo il cuore in pace e addio sogni di gloria e pace nel mondo.
La verità è che non sono un Eroe Epico.
Non ho nemmeno un tallone d’Achille.
(Da sinistra a destra: Achille nel ruolo di Brad Pitt, Che Guevara nel ruolo di Benicio del Toro, Garibaldi nel ruolo di Giorgio Pasotti e Zibibì nel ruolo del Pennuto Sprovveduto.)

Thursday, 22 July 2010

Zzzz

Caro Diario,
immagino che avrai qualche difficoltà a credermi, ma devi credermi quando ti dico che queste righe le sto scrivendo da sonnambulo, nel senso che io scrivo ma allo stesso tempo dormo.
Devi sapere che nei boschi dell'Alta Tuscia dove mi sono trasferito per meditare ho davvero trovato la Pace dei Sensi che cercavo e ovviamente insieme alla Pace dei Sensi si è fatta sotto anche una prodigiosa voglia di ronfare, per cui ho lasciato che il sonno mi cullasse senza fare resistenze e infatti mi sono addormentato ormai da un mesetto e se continua così credo che mi sveglierò nel 2012 o giù di lì, magari già dopo la Fine del Mondo.
Devi sapere, però, che mentre dormo non me ne sto con le mani in mano a pettinare le bambole e a girarmi i pollici, perché appena prima di andarmene a dormire a fine Giugno ho fatto in tempo a conoscere uno Sciamano che se ne stava a fare meditazione nello stesso bosco dove stavo io e questo Sciamano mi ha preso in simpatia e mi ha insegnato un sacco di cose tipo tecniche di viaggio sciamanico, e così adesso mentre dormo me ne vado in altre dimensioni e guardo un po' come se la cavano in questi altri posti che sembra che non ci siano e invece ci sono.
Allora mi guardo intorno e tengo sempre in mente che quando mi sarò risvegliato avrò comunque bisogno di un lavoro alla mia altezza, per cui appena trovo un lavoro adeguato in un'altra dimensione lo prendo e lo porto in questa, perché qui non c'è ma in effetti è qui che voglio vivere e lavorare.

(A sinistra: pratiche di sciamanesimo in Siberia. A destra: pratiche di meditazione equilibristica in Tuscia.)  

Saturday, 26 June 2010

In cerca di Veltha, ma va bene anche Fufluns

Caro Diario,
finalmente sono arrivato dove volevo arrivare, ossia in Alta Tuscia.
Mi ha dato l'ispirazione il mio amico Alex perché lui è partito per il New Messico in cerca di molte risposte e di almeno un New Messìa mentre io ho scelto il ritiro spirituale nei boschi fra Acquapendente e Orvieto dove brancolano bande di boy-scout e ghenghe di cacciatori e dove si aggirano in cerca di pace alcuni animali in via di estensione tipo caprioli e cinghiali nonché svariati dèi etruschi.
Ecco, magari uno potrebbe chiedere: "Cosa vai cercando da caprioli e cinghiali quando potevi startene a Parma nel cuore della Civiltà Occidentale a curare le public relations che tirano l'acqua al tuo mulino?"
Oppure, qualcun altro potrebbe domandare: "Perché hai buttato alle ortiche i disagevoli agi della vita all-conforts per fare tipo l'eremita e parlare con gli elementi e con gli dèi etruschi più chiacchieroni?"
Be', ognuno può stupirsi e meravigliarsi e fare "Ooooh" quanto vuole, ma in fondo quello che cerco è una cosa che se la trovo non è di danno per nessuno, perché quello che cerco non è oro o petrolio o ebano nella foresta pluviale, perché in fondo mi basta un segnale, un cenno qualsiasi, anche solo una strizzatina d'occhio che mi rassicuri sul fatto che un giorno il mondo si salverà e gli alberi avranno vinto la loro battaglia contro i palazzi, e io avrò trovato il modo di saltarci fuori pur restando dentro le mie convinzioni più convincenti, perché in fondo gira-che-ti-rigira sto cercando una cosa che mi sa proprio che si può chiamare in tanti modi ma è più chiaro a tutti se la si chiama semplicemente Amore.

(Da sinistra verso destra: Veltha, Fufluns e l'Amor che mòve il sol e l'altre stelle.)

Tuesday, 15 June 2010

Là dove l'Umbria è Lazio, il Lazio è Toscana e la Toscana non si sa

Caro Diario,
sono stanco morto, così stanco morto che a volte mi sembra di essere più che stanco proprio morto del tutto.
Per cui mi sa che ho bisogno di staccare la spina e passare un po' di tempo dove il tempo è più rilassato e dove i minuti durano almeno 120 secondi, e quindi ho pensato di migrare in un posto (Acquapendente) lontano dai disagi della vita all-comforts perché tanto qui (Parma) non si cava un ragno dal buco perché ormai anche i ragni sono depressi e non escono più di casa, mentre ad Acquapendente mal che vada si abbracciano i cinghiali.
(Da sinistra verso a destra: sfrenata movida acquesiana all'ora dell'appetizer, giovani caprioli in cerca di uno spritz e pet therapy in salsa tuscia.)

Monday, 14 June 2010

La marea nera e un sogno (forse) portafortuna

Caro Diario,
finora ero riuscito a non pensarci troppo perché ero troppo preso da certe altre preoccupazioni tipo il cercare lavoro senza trovarlo, ma da un po' ho cominciato a fare dei brutti sogni e in questi brutti sogni io mi credo un pellicano del Golfo del Messico che parla con un forte accento spagnolo e che si ritrova a sguazzare abbastanza disperatissimo nella macchia petrolifera della BP.
Insomma, è qualche giorno che mi è saltata addosso un'ansia da tagliare col coltello anche perché La Gente intorno a me non fa altro che parlare di cose tipo sventure e disastri di ogni genere, e si comincia a parlare pure della Fine del Mondo come se fosse un appuntamento che ormai abbiamo preso e quindi, insomma, non possiamo tirare il bidone all'Apocalisse, sennò poi l'Apocalisse va in bestia ancora di più e poi sì che sono casini tripli per tutti, cioè tsunami, tsunami, tsunami.
Ok, questo scenario da far tremar le iene e i polpi ha già prodotto un risultato perché di botto come d'incanto la mia voglia di trovare lavoro come Pettirosso Superstar o anche solo come Pettirosso Star è andata a farsi friggere, per cui non so, lo ammetto, al momento sono con un piede nella fossa del caos e non sono in grado di decidermi su nulla.
Nemmeno il mio traduttore onirico di fiducia riesce a saltarci fuori e i miei incubi non si traducono in numeri vincenti al superenalotto, ma se ne rimangono lì inutili, anzi dannosi, a incubare nuovi incubi, per cui non mi resta che coltivare la Speranza dei Disperati, cioè la speranza che i sogni belli portino sfiga e gli incubi portino molta, tanta, buona fortuna...